Un film dalla doppia lettura che è anche la chiave del momento storico che rappresenta : privato e politico. Con le due sfere che si intrecciano continuamente smantellando luoghi comuni abitudini e costumi; la storia nella storia è semplice ed anche , se vogliamo, leggermente scontata, non la racconto per chi non ha visto il film e anche per chi l'ha visto.
Posso dire che è un film che mi ha emozionato nel senso che mi ha riportato indietro, molto indietro, negli anni facendomi rivivere quelle sensazioni confuse e prepotenti che dominavano la nostra adolescenza. Quelli che nel '68 e negli anni immediatamente successivi si affacciavano all'adolescenza possono capire bene quello che dico. La pellicola rievoca proprio le atmosfere fumose, in ogni senso, che dominavano quelle serrate ed interminabili assemblee nelle quali sembrava che stessimo sul punto di cambiare il mondo. Qualunque cosa si dica ora a distanza di decenni, decenni nei quali sembra essere tornato tutto com'era prima, penso sia difficile capire quello che è veramente accaduto se non se ne è stati protagonisti e testimoni; il '68 , inteso come movimento di studenti, operai, contadini ed intellettuali ha significato la frattura irreversibile con tutto ciò che c'era prima. I giovani in particolare si trasformarono, da spettatori silenti di una società che non li considerava come soggetti ma solo come entità in attesa di entrare nel mondo adulto, in soggetti di cambiamento ; confuso e vago come tutte le rivoluzioni nel loro stato nascente ma certamente con una carica propulsiva fertile e vivificatrice. Forse proprio quella mancanza di un progetto concreto, quel massimalismo che ha sempre caratterizzato la fase infantile delle lotte civili, furono il limite del movimento che ben presto si disperse nei mille rivoli ideologicamente contrapposti che , in alcuni casi, sfociarono nella scelta drammatica della violenza.
Alla luce di ciò che vedo oggi mi viene spesso da dire che forse la resa dei conti con la società come era fino a quel momento avremmo dovuto condurla fino in fondo.
Ma certamente la mia vita e quella di molti altri sarebbe stata un'altra.