martedì 3 agosto 2010

Una pila di parole.



Me ne stavo comodamente seduto davanti al pc ed avevo preparato una bella e ordinata pila di parole , pronte per essere trasformate in un post. Ad un tratto il gatto, sapete quel gattino nero che circola per casa mia, mi è saltato senza nessun preavviso sulle ginocchia; così ho fatto cadere tutta quella bella pila di parole che si sono mischiate senza che riuscissi a ritrovare l'ordine nel quale avrei dovuto metterle per dare un senso compiuto. E mentre le continuavo a prendere e posare come si farebbe con i pezzi di un puzzle mi sono reso conto che pur dando un ordine diverso sembravano assumere un significato che non era quello iniziale, è vero, ma pur sempre sensato, logico e compiuto.
Così sono arrivato a questa conclusione : si può scrivere migliaia di volte usando solo un certo numero di parole, , ma se si lascia che a guidarci sia il cuore più del cervello, ogni volta quelle stesse parole possono regalare nuove emozioni.

sabato 31 luglio 2010

Putrefazione.


Lo spettacolo offerto dallo stato maggiore del sedicente Partito delle Libertà in occasione del compleanno del Ministro Rotondi, ministro per l'attuazione del programma e quindi di fatto un disoccupato, è stato forse una delle migliori rappresentazioni di una classe politica da tardo impero più che da terzo millennio. C'erano più iscritti nel registro degli indagati che al partito stesso, c'erano Ministri donne quindi rappresentanti delle istituzioni, con le tette di fuori (e non in senso metaforico) , c'era il Fido Scodinzolini e compagnia cantante.
Che dire, uno spettacolo disgustoso, proprio in un momento in cui il sedicente Partito delle Libertà autocertificava la sua sempre tardiva fine. Spettacolo dentro la politica e politica dentro lo spettacolo; un frame, come direbbe l'amica Jonuzza, che ferma nella melma più che nel marmo, la rappresentazione di una sedicente classe politica che fa della politica un luogo di mercimonio.
Sono preoccupato, sinceramente e profondamente, ma non tanto per me che ho avuto il privilegio di conoscere giorni nei quali la politica voleva dire Moro, Berlinguer, Pertini, Spadolini , ma per chi è nato negli anni '90 e che , nonostante la nostra pervicace volontà di non dimentica e far dimenticare, ha assistito solo a questo squallore e pensa, forse a ragione , che la politica oramai sia solo questo. Nani, ballerine e malfattori.

Separati alla nascita.