domenica 21 febbraio 2010

Gatte in calore.


Tranquilli: nulla che non possa leggere un minorenne.

La situazione è questa : tre gatte, madre e due figlie femmine. Erano tre, ma il maschio l'abbiamo piazzato, le femmine , si sa, è più difficile.
Così abbiamo tre gatte; una, la madre, sterilizzata, le altre due, le figlie, no.
Ora sono in calore. Contemporaneamente. Si strusciano ovunque, appena ti siedi ti saltano sulle gambe, si attorcigliano, si girano, ti guadano languide, chiedono carezze e coccole, emettono un suono basso, una vibrazione profonda che si sente più con il corpo che con le orecchie. E' imbarazzante.
Io le prendo volentieri, le carezzo, le stringo vicino al viso e gli metto il naso sulla guancia per fargli sentire il calore dell'affetto. Ma non penso sia ciò di cui hanno bisogno.
D'altra parte mica sono gatto.
Bisognerà sterilizzare anche loro, mi dispiace perché sono molto belle ed è un peccato pensare che non potranno generare.
La gatta che ha vissuto più a lungo con noi, Lilla, era un animale eccezionale , con un carattere dolcissimo ma deciso, si dava senza risparmiarsi ma esigeva i suoi spazi.
Era sterilizzata e mi dispiace, ora che non c'è più, non avere per casa una sua creatura.

sabato 20 febbraio 2010

Teorie bislacche.



Peter Kolosimo (pseudonimo di Pier Domenico Colosimo) era uno scrittore italiano famoso per aver fondato, insieme ad altri, quella che viene definita l'archeologia misteriosa (o anche fanta o pesuedoarcheologia). Non vi intratterrò con la sua biografia, potrete leggere su wikipedia.
Confesso di aver letto molti dei libri di Kolosimo nell'età tra i quindici ed i diciotto anni e di essere rimasto molto affascinato dalle sue teorie; Kolosimo, in breve, partiva da un presupposto secondo cui le antiche civiltà pre-greche erano state fortemente influenzate,se non direttamente discendenti, da invasioni di civiltà aliene. Lo studio dei Maya e degli Atzechi e di tutte le testimonianze da loro lasciate serviva a rafforzare la sua teoria. Ricordo in particolare un bassorilievo nel quale lui scorgeva “chiaramente” un'astronave che atterrava sulla terra.
Partire da una teoria non dimostrata e sostenerne la validità interpretando, senza possibilità di essere smentiti, ritrovamenti archeologici quali dimostrazioni del presupposto è metodo affascinante. Ma non scientifico.
C'è un altro personaggio , nostro contemporaneo , di cui non farò il nome ma ricorderò solo due caratteristiche, basso e con la cute della testa dipinta, che utilizza a piene mani questa metodo, sostenuto da quella che con eufemismo definirò stampa e televisione amica.
Lui sostiene che una determinata categoria di “dipendenti pubblici” , come li chiama lui, di servitori dello stato, come li chiamo io, lo perseguita per motivi politici, per invidia, perché affetti da problemi psichici e altre stravaganti motivazioni; ed ogni nuovo guaio giudiziario, sebbene nato in un periodo nel quale il nostro non aveva ancora deciso di difendere i suoi molteplici interessi in prima persona, diviene, a suo dire, conferma di questo pregiudizio, di questa inspiegabile persecuzione.
Peter Kolosimo ha avuto un enorme successo editoriale ed ha vinto anche un premio letterario, anch'egli ha goduto di una fama ben al di sopra dei suoi pochi meriti; poi, lentamente, lui e la sua bizzarra teoria sono caduti nel dimenticatoio.
Speriamo bene.

PS: uno dei meriti di Kolosimo, ironia della sorte, era quello di essere fortemente filosovietico.

sabato 13 febbraio 2010

Altri tempi.

Posted by Picasa

Si, vabbè, dice è la nostalgia; è il ricordo della gioventù, è quella spensieratezza che si ha solo quando si è ragazzi senza responsabilità e con l'unica preoccupazione di pensare al futuro, a mettere insieme i giorni ed un progetto credibile.
Però.
Oggi come oggi, se vedeste due ragazzi montare una tenda in un parco cittadino, attorniati da mamme e bambini che giocano, cosa pensereste?
Certo, allora c'erano Berlinguer e Moro mica Berlusconi e Bondi; la cifra degli uomini politici, al netto di qualche scandaletto, era di gran lunga superiore ad oggi.
Noi, comunisti convinti, ci fidavamo e la gente, chissà, perché si fidava di noi, pur non condividendo le nostre opinioni.
Più ci penso e più mi convinco : oggi è un mondo difficile.