lunedì 21 dicembre 2009

Villa Roncalli.




Baccalà mantecato con carciofi; polenta macinata a pietra con involtini di verza e chianina; insalata con pane alle noci e mousse di germano; zuppa di lenticchie con cavolfiore e cappelletti; gnocchetti con ricotta. broccoletti e brasato di manzo al rosso di Montefalco; agnello con verdure di campo e patate strascinate; tortino al caffè con crema e noci. Grechetto, Rosso di Montefalco , caffè.

Villa Roncalli è un albergo ristorante di Foligno dove si pratica lo “slow-food”, e quando dico slow voglio intendere che abbiamo iniziato a mangiare alle due meno un quarto e finito alle cinque e dieci.

E' un pranzo aziendale , si fa una volta all'anno in prossimità del Natale; non mi piace andare a questi pranzi, nei miei otto anni in questa società ci sono andato non più di quattro volte. Sono proprio i pranzi aziendali che non mi piacciono, alcuni colleghi mi sono simpatici altri non li sopporto proprio e secondo me uno a pranzo ci deve andare con chi sta bene, anche in silenzio magari, anche per un primo ed un contorno, ma stando a proprio agio.

Quest'anno non ho potuto esimermi per motivi che non sto qui a spiegare. Sono stato abbastanza bene fino ad un certo punto, poi mi sono sentito improvvisamente fuori luogo.

Però il menù era ottimo, una consolazione parziale ad una situazione di disagio.

5 commenti:

I Care ha detto...

Slow significa lento, se non sbaglio, ecco, lento è il tempo che vogliamo per noi, lento come la neve che fiocca leggera, lento come l'amore che scende nel cuore, lento come i ricordi che filtrano, dolorosi eppure dolci, attraverso gli occhi del ricordo, lento come la dolcezza. Ecco, a volte anche un pranzo con commensali non proprio "compagni" nel senso etimologico può essere gradito, se "lento". Buon Natale a te e a tutte le persone a te care

Emilia ha detto...

Mi associo agli auguri di Icare, auguri che condivido in pieno
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Anche a me i pranzi aziendali non hanno mai fatto impazzire, preferisco scegliere liberamente i miei commensali, ma almeno hai mangiato bene :)

Giangiacomo ha detto...

Mmmmhh, sembra tutto molto buono!
Certo però che, con tutto quello che avete mangiato, "slow-food" dalle due alle cinque mi pare il minimo...
Sul sentirsi fuori luogo che dire: penso che c'era certamente qualcuno di poco gradito. O sbaglio?
Ho un dubbio però: che caspita è la "mousse di germano"? Non so perchè, ma ho pensato a mio fratello massacrato a pugni! Anche se ho paura che si tratti di patè di qualche parte di un volatile...

unodicinque ha detto...

@ Giangiacomo : la seconda che hai detto! :o))