lunedì 11 gennaio 2010

Il matrimonio del mio miglior amico.


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I matrimoni mi commuovono.
Come tante altre cose, è vero; in generale tutto quello che riguarda le persone, le loro aspettative,i loro progetti, i loro desideri.
Ma i matrimoni di più. Ne ho visto parecchi oltre il mio, qualcuno è già finito, qualche altro ancora dura; come, non so.
Domenica si sono sposate due persone particolari, che conosco da molti anni, dieci circa; due persone che, nella loro vita precedente, avevano ruoli e posizioni diverse, lontanissime tra loro ed in qualche modo inconciliabili; lei, ad esempio, era innamorata di mio figlio grande. Ricordo che scrisse una dolcissima lettera d'amore, molto bella nei contenuti e matura per un'adolescente che si affacciava alla vita. Ma mio figlio non era interessato perché, a sua volta, innamoratissimo di un'altra persona. Strano vero? Ma non tanto infrequente. Così lei si mise il cuore in pace.
Poi arrivò lui, l'uomo che ieri ha sposato; chissà come e chissà perché le loro vite si sono incrociate, con percorsi così diversi da sembrare totalmente inconciliabili, eppure il cuore (ah, il cuore) ebbe il sopravvento su tutto il resto. Molto era il resto; ruoli, età, convenzioni, morale, costumi.
Ma lo sguardo di lui , ieri, sull'altare, diceva tutto quello che nessuna parola può descrivere: ammirazione, riconoscenza, stima, rispetto; se posso usare questa espressione, lui (che in un certo senso avrebbe potuto farlo in altro modo) sembrava guardare la Madonna! Lei, dolce e decisa, era paradossalmente più sicura, più protagonista, come se la situazione non la intimidisse ma, al contrario, le desse la serena certezza di aver fatto la cosa giusta.
Il celebrante ha scelto parole sagge, senza retorica , ma con molto realismo e concretezza; ha detto una cosa particolarmente bella: questo non è il più bel giorno della vostra vita, sarebbe ben triste se lo fosse; questo, ha detto, è un giorno felice cui ne seguiranno altri, come ce ne saranno di tristi. Bello no? Almeno li ha messi in guardia.
I matrimoni mi commuovono, mi mettono malinconia e gioia nello stesso tempo; gioia perché in quel giorno si sente dentro una grande sicurezza in un futuro di felicità, malinconia perché so che non sarà così. Nella migliore delle ipotesi ci saranno alcuni giorni felici, ma anche una buona dose di difficoltà che, le statistiche ce lo dicono, in gran parte si traducono in una separazione.
Se dovessi dare un consiglio direi : immaginate che il vostro amore sia a termine così godrete ogni giorno come se fosse l'ultimo; oppure pensate alla vostra storia come se potesse essere eterna così non vi preoccuperete che possa finire e la vivrete con serenità.
Lui, lo sposo, nella vita precedente era sacerdote; lei una del gruppo di ragazzi che , attorno lui , si erano riuniti.
A latere : nella cappellina a fianco alla navata centrale c'era un povero frate anziano che aspettava i penitenti nel confessionale; teneva il capo poggiato sul braccio piegato ed ogni tanto scivolava in un torpore irresistibile Deve essere davvero noioso ascoltare i peccati di tutti.

5 commenti:

francy ha detto...

auguri agli sposi!!!
personalmente credo nella capcità delle persone di sapersi adeguare alle trasformazioni naturali del sentimento;
perchè è così,
l'amore nella sua forma originaria si trasforma e diventa altro, poi ognuno di noi dovrebbe impegnarsi in quella trasformazione.
Credo nell'impegno.
Tante volte mi dico di scappare, ma è facile darsi alla fuga, ma restare per trasformarsi è più dfficile. Ci si può impegnare ad amare, ma non si piò amare davvero senza impegno.

Artemisia ha detto...

Io invece i matrimoni li detesto. Mi sembrano solo un gran spreco di soldi, uno stress pazzesco per gli sposi e una noia mortale per gli invitati.
Sarà che per il me il matrimonio è un intimo e privato progetto di vita che non ha nessun bisogno di cerimonie.
Sono troppo cinica, eh?

4ngelo ha detto...

A me invece ai matrimoni seNplicemente non mi invitano...oppure mi invitano con l'inganno. L'ultima volta mi hanno preso alla sprovvista. Con la lusinga di una notizZia sensazZionale mi hanno estorto una promessa che ho dovuto mantenere...

Poi c'è stato il matrimonio del mio amico a luglio...ma c'erano anche mamma e biNbetta arrrabbiona.

alianorah ha detto...

Niente è impossibile. A volte storie come questa mi fanno credere che anche per me ci sia ancora un sogno da vivere, da qualche parte...

Anonimo ha detto...

Piango sempre come un vitello.
Non per tristezza,forse per incredulità.
Cristiana