mercoledì 10 febbraio 2010

Rapporti morbosi.


Nulla di preoccupante, tranquilli.
Solo che il libro che sto leggendo mi ha suscitato alcune considerazioni che voglio condividere.
Io ho un rapporto morboso con gli oggetti; non con tutti, sia chiaro, con alcuni. In particolare quelli che mi affascinano , che suscitano emozioni, che sono esteticamente sensuali o intriganti.
In generale amo le penne; non necessariamente penne di valore, anche se....., basta che mi incuriosiscano, o sia piacevole guardarle, o impugnarle, o scriverci; mi piace la scorrevolezza, il tratto grosso, deciso, morbido. Ne possiedo un'infinità; tra tutte ce n'è un numero consistente di Parker e per la precisione del modello Jotter; di queste ne ho di vari colori che cambio a seconda dell'umore o della stagione, quasi tutte scrivono nero ma, a volte , utilizzo anche il blu. Prediligo il gel all'inchiostro, lo trovo più fluido e personale; tra tutte queste penne colorate preferisco la blu, che trovo elegante, ma a volte uso la verde o , quando ho bisogno di un po' di sano ottimismo,la gialla. Ne sono gelosissimo, tanto che sono tutte conservate in una scatola di latta alla quale solo io ho accesso; non sopporto chi lascia le penne in giro, chi le abbandona dopo averle usate come se fossero oggetti inutili e impersonali; io con le penne ci scrivo, ci disegno, ci faccio ghirigori, spiego, illustro, convinco, faccio segni sul foglio che attraggono le persone che ho davanti come se quei segni avessero chissà quale arcano significato.
A volte penso che l'oggetto sia anche un po' la persona che lo possiede, è il significato che si da, il senso, il ricordo di un momento, una situazione, una frase particolare scritta di getto; ecco, magari, quando non ci sarò più anche le mie penne perderanno significato e torneranno ad essere semplici oggetti di scrittura e non piccoli testimoni di vita.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

anche a me piacciono molto le penne.
pero' non arrivo ai tuoi livelli :)
valescrive

marina ha detto...

io vedo solo la foto ma la tag dice parlo di me, quindi ci dev'essere un testo che io non vedo :-((

dal commento che mi precede deduco che tu parli del tuo amore per le penne. Mi associo, sono folle di penne e matite anche io
marina

PS dovresti provare a rivedere tutte le impostazioni

Anonimo ha detto...

Ma allora il dna esiste davvero!! A me prendono tutti in giro perchè nella borsa porto almeno dieci penne e due matite! Io prediligo le stilografiche usa e getta della PILOT (pubblicità occulta) per le quali ho una vera, insana passione: Non posso entrare in una cartoleria senza comprare almeno una penna, anche da tre euro. Mi fanno impazzire quelle con l'inchiostro viola. Anche io mi incazzo da morire quando trovo le penne senza cappuccio oppure con uno che non è il loro.Che palle sto blogspot che bisogna per forza avere un account per firmarsi! Ma tanto lo sai chi sono

Angelo ha detto...

Dopo varie peregrinazioni, tutte a scapito di mio padre, alla fine ho trovato la MIA penna: OMAS 556/S

Pennino sottile e flessibilissimo...ottimo per scrivere e disegnare.

P.S.

Me la sono coNprata...niente appropriazioni sbafeggianti :D

giorgio ha detto...

La penna è la continuazione del corpo, il tramite della nostra creatività sulla carta, quando la impugnamo non è più un oggetto a sè stante: diventa parte di noi.
Io adoro la Parkerina, piccola, agile, sta bene nella mia mano.
Ma la libidine è ancora per me una Waterman laccata verde con finiture nere e oro che comprai molti anni fa in tre versioni: biro, roller e stilografica.
Un abbraccio, compagno di penna...
Giorgio

P.S.: io ti leggo normalmente.

giulia ha detto...

Vedo che l'amore per le penne accomuna molti di noi. Io non riesco a pensarmi senza. prima di tutto la mia penna deve scivolare sul foglio, poi posso usare la tastiera.
A volte mi sembra che la penna pesni per me.
Un caro saluto
Giulia

francy ha detto...

anche a me piacciono molto le penne,
adoro la Pilot, trovo che mi fa scrivere benissimo

Artemisia ha detto...

Io invece sono terra terra. Per me gli oggetti sono solo cose piu' o meno utili.

PS secondo me il Mac di Marina non carica lo sfondo per cui vede carattere bianco su sfondo bianco.

cristy ha detto...

Anche a me piacciono particolarmente le penne...e mi infastidisce quando al lavoro me le chiedono in prestito, e poi non le restituiscono!
Pensa che uno dei miei regali piu' significativi, e' stata una Parker,regalatami dalla mia migliore amica per il mio 18°compleanno..un bel po' di anni fa...e funziona ancora benissimo!
Cristy