domenica 16 gennaio 2011

Serate tra amici.



Al netto di comportamenti che abbiano una rilevanza penale resta la tristezza di vedere un anziano molto ricco che potrebbe fare cose grandi che davvero lasciassero in tutti noi un ricordo grato, mentre invece si ostina ad inseguire qualcosa che nessun denaro riesce a dare.
Perché il punto è questo : il sesso, se c'è stato o non c'è stato, non cambia di una virgola la riprovazione non priva di un briciolo di pena per una persona sostanzialmente sola, malata e che, essendosi per tutta la vita circondata di yes-man, oggi non trova nessuno che con dolcezza la fermi.
Ma ve le immaginate le serate bunga-bunga ? Con lui che racconta barzellette che non fanno ridere , si mette al centro dell'attenzione, si sente gratificato da tutta quell'apparente attenzione di giovani ragazze annoiatissime e che annuiscono pensando a cosa potranno acquistare con il denaro che il sultano regalerà loro. Alle ragazze non frega assolutamente nulla ne del Cavaliere ne di quell'altro vecchio satiro di Fede, importa solo ciò che possono offrire loro e non solo in termini di denaro. Sia chiaro, questo non le giustifica , ma sono espressione più o meno consapevole di una categoria che non ha valori e che usa le chiavi che gli vengono offerte per entrare, o credere di farlo, in un mondo patinato che non sarà mai il loro.
Se solo capisse che sta offrendo il peggio di se alla sua famiglia forse si fermerebbe d'improvviso come folgorato da un'immagine sgradevole. Ma non è così purtroppo, prigioniero di se stesso precipiterà nell'abisso almeno fino a quando i medicinali lo sosterranno; poi scomparirà. Umanamente parlando, come quei pupazzi pieni d'aria cui viene tolto il soffio che li tiene in piedi.

4 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Chissà sa fanno come le signorine delle case chiuse e riescono a risparmiare per il futuro?
Cristiana

tentare, nuoce ha detto...

Ciò che gli uomini e le donne fanno è la cultura che li assiema e somiglia, io credo.
Non ci sono colpevoli da essere preferiti, semplicemente perché tutti colpevoli e ciascuno il suo poco a fare un tutto.

Un saluto.

Anonimo ha detto...

Non commento il tuo bel post, ne ho appena fatto uno molto meno bello sullo stesso argomento...però lì da me c'è un premio che ti aspetta...anche noi ci trastulliamo un po'
Rape

Guisito ha detto...

Hai magistralmente detto alcune delle cose che pensano tutti quelli a cui è rimasto un briciolo di cervello. Sai, io capisco la foga difensiva della Santanché mostrata ieri ad Annozero in difesa del satiro: quelli come lei (e ce ne sono tanti di lacchè intorno a quel pover'uomo) una volta caduto lui, ritorneranno nel nulla da dove sono venuti.