Me ne stavo comodamente seduto davanti al pc ed avevo preparato una bella e ordinata pila di parole , pronte per essere trasformate in un post. Ad un tratto il gatto, sapete quel gattino nero che circola per casa mia, mi è saltato senza nessun preavviso sulle ginocchia; così ho fatto cadere tutta quella bella pila di parole che si sono mischiate senza che riuscissi a ritrovare l'ordine nel quale avrei dovuto metterle per dare un senso compiuto. E mentre le continuavo a prendere e posare come si farebbe con i pezzi di un puzzle mi sono reso conto che pur dando un ordine diverso sembravano assumere un significato che non era quello iniziale, è vero, ma pur sempre sensato, logico e compiuto.
Così sono arrivato a questa conclusione : si può scrivere migliaia di volte usando solo un certo numero di parole, , ma se si lascia che a guidarci sia il cuore più del cervello, ogni volta quelle stesse parole possono regalare nuove emozioni.
condivido in pieno.
RispondiEliminaCiao!!
Bruno
Condivido in pieno.
RispondiEliminaLe parole sono solo un mezzo con cui esprimere emozioni. Se ci lasciamo guidare dal cuore, esse riusciranno a farne battere altri mille.
Buona vita!
Il cuore è il timone che guida le emozioni, diversamente se si usa troppo il cervello, il risultato è un qualcosa di robottiano e francamente non so che farmene di emozioni simili.
RispondiEliminaP.s. bello questo sfondo così ricco e finalmente colorato, hai fatto bene a soostituirlo col precedente!
Ciao!!!
Parole come se volano e aspettano e chiedono tu le colga: e tu un retino in mano.
RispondiEliminaHo fatto giri pazzeschi per riuscire a commentarti ???
RispondiEliminaTu sei maestro con le parole.
Cristiana
Molto bella l'immagine della pila, rende bene l'idea della provvisorietà!
RispondiEliminaCiao e complimenti per il tuo blog,
Giacinta