martedì 3 agosto 2010

Una pila di parole.



Me ne stavo comodamente seduto davanti al pc ed avevo preparato una bella e ordinata pila di parole , pronte per essere trasformate in un post. Ad un tratto il gatto, sapete quel gattino nero che circola per casa mia, mi è saltato senza nessun preavviso sulle ginocchia; così ho fatto cadere tutta quella bella pila di parole che si sono mischiate senza che riuscissi a ritrovare l'ordine nel quale avrei dovuto metterle per dare un senso compiuto. E mentre le continuavo a prendere e posare come si farebbe con i pezzi di un puzzle mi sono reso conto che pur dando un ordine diverso sembravano assumere un significato che non era quello iniziale, è vero, ma pur sempre sensato, logico e compiuto.
Così sono arrivato a questa conclusione : si può scrivere migliaia di volte usando solo un certo numero di parole, , ma se si lascia che a guidarci sia il cuore più del cervello, ogni volta quelle stesse parole possono regalare nuove emozioni.

6 commenti:

  1. Condivido in pieno.
    Le parole sono solo un mezzo con cui esprimere emozioni. Se ci lasciamo guidare dal cuore, esse riusciranno a farne battere altri mille.
    Buona vita!

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  2. Il cuore è il timone che guida le emozioni, diversamente se si usa troppo il cervello, il risultato è un qualcosa di robottiano e francamente non so che farmene di emozioni simili.
    P.s. bello questo sfondo così ricco e finalmente colorato, hai fatto bene a soostituirlo col precedente!
    Ciao!!!

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  3. Parole come se volano e aspettano e chiedono tu le colga: e tu un retino in mano.

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  4. Ho fatto giri pazzeschi per riuscire a commentarti ???
    Tu sei maestro con le parole.
    Cristiana

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  5. Molto bella l'immagine della pila, rende bene l'idea della provvisorietà!
    Ciao e complimenti per il tuo blog,
    Giacinta

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