Mi succede una cosa strana. Trovo due commenti di “anonimo che non sopporta i ladri di idee” nel quale, per farla breve, mi scrive che un certo Sandro Poli avrebbe copiato pari pari il mio post intitolato “Considerazioni personali”.
Mi sembrava impossibile ed invece, grazie al link indicato dall'anonimo paladino del copyright, scopro che è proprio così; il post è riportato tale e quale con la sola piccola aggiunta di qualche parola.
Confesso che da una parte sono lusingato; pensare che qualcuno si prende la briga di copiare un mio post non citandomi, col chiaro intento quindi di appropriarsene, mi sembra stimolante. Nello stesso tempo posso anche pensare che, pur di alimentare giornalmente la propria bacheca su Facebook, qualcuno si adatti a copiare qualche post in qua e in là , da blog diversi per non dare nell'occhio.
Però sembra che qualcuno, l'anonimo appunto, sia sia preso la briga di controllare l'origine di quel pezzo; conosceva me? Aveva letto casualmente il mio post? Altrettanto casualmente si è andato a leggere la bacheca di questo Sig. Poli? Non so, però ammetto che mi piacerebbe capire fino in fondo perché se la curiosità è femmina io, in questo caso,tiro fuori tutta la mia parte femminile.
Perché la curiosità è femmina ma il Copyright è di chi scrive un post. In questo caso tuo. La casualità (incredibile il mondo) ha fatto il resto. Complimenti a te e molti meno al sig. Poli. Anonimo che odia i ladri d'idee
RispondiEliminaPerché la curiosità è femmina ma il Copyright è di chi scrive un post. In questo caso tuo. La casualità (incredibile il mondo) ha fatto il resto. Complimenti a te e molti meno al sig. Poli. Anonimo che odia i ladri d'idee
RispondiEliminapoveretto questo signor Poli...
RispondiEliminadimenticavo: Complimenti Anonimo!!!! neanche a me piacciono i ladri di idee
RispondiEliminaSingolare questa cosa! Che squallore però essere talmente a corto di idee da essere ridotti a copiare!
RispondiEliminaFrancamente anche il delatore lo trovo un tantino triste.
Io, nei panni di una defraudata come te, ringrazio il signor Anonimo e spero possa aiutare (vigilando) altri autori.
RispondiEliminaA me è capitato di imbattermi in una richiesta di amicizia su Facebook da parte di un "ammiratore" che aveva copiato pari pari e spacciato per suo una mia poesia...
Alle mie rimostranze, ha risposto che "siccome gli era piaciuta, l'aveva copiata", aggiungendo commenti (scritti, stavolta, in piena autonomia) sulla mia persona...
Non è stato bello.
Quindi, ancora grazie al signor Anonimo.
Susanna
Favoloso il tuo Anonimo, ce ne vorrebbero un esercito di persone come lui...
RispondiEliminaCerta gente si merita certe lezioni!!!
Anch'io devo ringraziare una persona a me molto cara che si è comportata come il tuo Anonimo, grazie a lui oggi il mio blog esiste ancora e resiste a certi avvoltoi, grazie a lui ho riciclato le scorie e ho proseguito per la mia strada.
Mi chiedo che soddisfazione si può provare a far passare qualcosa di propria proprietà se invece è rubata senza alcuno scrupolo, mah!
Lunga vita a tutti gli anonimi che vigilano sul copyright!
RispondiEliminaCorta vita (blogghistica) ai disonesti!
Anonimo dai un'occhiata anche al mio blog, se ti capita.